12 Settembre 2015 -

REMEMBER (2015)
di Atom Egoyan

Mi sono reso conto molto bene del bisogno di raccontare delle storie, come modo di giustificare e di asserire la Storia. Ma poi ho capito che ero sopraffatto dalla natura soggettiva di ogni tipo di narrazione. E questo è buono solo se anche il narratore lo è. E, cosa più importante, è la capacità da parte di qualcuno di ricevere la storia”

Queste sono parole dello stesso regista Atom Egoyan, autore armeno-canadese di un cinema austero, solenne e melodrammatico, solitamente concentrato sul tema dell’identità, della famiglia, della Storia o della tecnologia. Nella sua ultima opera, Remember in concorso a Venezia 72, il tema principale è proprio la Storia, e la trama di per sé ha potenzialità interessanti: Zev (Christopher Plummer) è un anziano ebreo con gravi problemi di demenza senile. Da poco è morta la moglie Ruth e neanche se lo ricorda. L’amico Max (Martin Landau), anch’egli ebreo con cui era ad Auschwitz, gli ricorda dell’esistenza di Otto Wallisch, ufficiale nazista che ha sterminato le loro famiglie durante ad Auschwitz e che Zev ha promesso di andare ad assassinare dopo la morte della moglie. Fa quindi un pericoloso viaggio attraverso l’America per cercare Rudy Kurlander (questo il nome che Wallisch ha preso quando è arrivato in America), ma ci sono due problemi: il primo è che di Rudy Kurlander ce ne sono 4 e Zev deve capire quale di questi è arrivato oltremare con un altro nome, e il secondo è che Zev continua ad avere continui problemi di memoria e di demenza che non aiutano certo la sua missione vendicativa, insieme all’altalenante depressione per la morte di Ruth.

Innanzitutto è necessario dire che l’idea interessantissima di raccontare la memoria del periodo più tragico dello scorso secolo tramite una storia che parla di perdita della memoria è, forse involontariamente, la seconda volta che vediamo messa in scena nel 2015, dopo Amnesia di Barbet Schroeder. Ma dove il film di Schroeder trattava con cupa delicatezza il tema della violenza lasciando la sensazione del “dopo”, pur senza mai prendere alla leggera l’Olocausto, Egoyan sembra quasi tralasciare ogni sorta di realismo (non sempre importante nel cinema, ma essenziale quando si affronta la Storia con un approccio così emotivo) per una semplice analisi della demenza senile, in cui i momenti più drammatici, sia quelli legati al lutto della moglie del protagonista sia quelli legati alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale, sono scritti con una (dia)logica convenzionale e diretti con una severità chiusa in sé stessa. Anche nelle scene di tensione e violenza, più che un crescendo sensoriale si percepisce una carenza di indipendenza nella storia del personaggio: il terzo Kurlander visitato da Zev (dopo uno interpretato da Bruno Ganz, al secondo ruolo da pseudo-nazista pseudo-buono dopo, appunto, quello in Amnesia e uno che era ad Auschwitz per omosessualità) è morto, e a casa sua il protagonista trova il figlio, disgustoso poliziotto americano neo-nazista interpretato da Dean Norris (noto per aver interpretato Hank Schrader, il cognato del protagonista della serie TV Breaking Bad), e la macrosequenza che segue non è scandito da una suspense credibile, tutto sembra guidato verso una conclusione abbastanza prevedibile.

E poi giunge un colpo di scena narrativo che fa piombare tutto nel reame dell’assenza di serietà. Senza alcuna rivelazione da parte mia, sembra quasi che il dramma storico scompaia di fronte alla necessità di fare spettacolo e di intrattenere con le melodie drammatiche della vita di Zev. Il dramma dei personaggi è un dramma di camera e macchiette, il dramma storico si riduce in uno stereotipo narrativo e l’approccio di Egoyan alla materia la banalizza, con un’impostazione enfatica che alla lunga spegne quel minimo di interesse emotivo e storiografico che sarebbe dovuto salire minuto per minuto. This must be the place incontra Memento tra le pareti della mente umana: il trauma della Storia permane in maniera tragica anche sul giudizio del film, quando ne viola l’intensità, le origini, l’onestà.

Nicola Settis

“Remember” (2015)
95 min | Drama, Thriller | Canada / Germany
Regista Atom Egoyan
Sceneggiatori Benjamin August
Attori principali Christopher Plummer, Dean Norris, Martin Landau, Jürgen Prochnow
IMDb Rating 7.2

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